Antonj Donegà

Antonj Donegà

Antonj Donegà non sa scrivere la propria biografia.
Ah ah ah, molto divertente.
No, sono serio, non so davvero cosa scrivere.
Veloce, amico, ti stanno guardando tutti…

Non puoi fare scena muta, dannazione!
Ok ok, stai calmo, ci sono. Antonj Donegà…
…Lo hai già detto…
…lasciami continuare! Dicevo, Antonj Donegà nasce da qualche parte, a nord, in una data non bene precisata. Dedito alla lettura fin da giovanissimo, ha sempre odiato le altre persone.
Un po’ pesante, un po’ generico.
Hai ragione. Correggiamo con: “ha da sempre odiato tutte le altre persone.”
Meglio.
Colleziona libri, da cui strappa le biografie per invidia e, a volte, li legge anche. Amante di Poe, Doyle e Lovecraft, del fantasy dai sapori antichi…
Muffiti…
Non toccarmi Tolkien e la Le Guin, per favore.
Va bene, va bene. Come sei intrattabile, cercavo di aiutarti.
…e del folk inglese. Scrive storie sin da quando era bambino, e ne ha pubblicata anche qualcuna. Nel 2016 esce nelle librerie con il primo capitolo della sua saga fantasy: “Racconti di Corindor – Le Ali di Cenere”, e pubblica insieme a Jacopo Pagliari il noir “Il Male non ha Eroi” qualche mese dopo.
Ha in cantiere centinaia storie, tutte appuntate nei mille taccuini dei quali non può fare a meno.
È tutto?
C’è chi dice tenga uno Shoggoth nello sgabuzzino, ma sono solo malelingue piene d’invidia.
Lo Shoggoth meglio non offenderlo, l’ultima volta non è stato facile riportarlo a casa. Visto? Non è stato difficile, dopotutto.
È terribile, ora la cancello.
Cosa?!
Sì, non va bene, riscriviamola.
Pubblicata.
TI ODIO!

I racconti di Antonj