Direzione Nordkapp, #3

Pubblicato il Pubblicato in Avventura, Giro Pasta
Riga Lettonia
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426 parole; tempo di lettura stimato: 2 minuti

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Nella città dai tetti arricciolati e i colori pastello, trovarono l’equilibrio perfetto. Ora che si era abituata alle stazioni poco accoglienti e al fumo dentro ai locali, Sirrah nascondeva a stento una certa familiarità con quelle lingue. Mimosa non rimaneva più indietro ma anche tenendo il ritmo degli altri i suoi occhi indugiavano su monumenti e paesaggi. Quanto a Nord, non lasciava trapelare niente, chissà non fosse già avvezzo a viaggi di quel tipo.
Quello che era sicuro è che non le guidava più, proseguivano perdendosi insieme per le vie e imparando a conoscersi, scherzando e a volte arrossendo, perché si accorgevano che tra di loro si era già creata una chimica speciale.
Nord aveva visto le ragazze costituire un’intesa profonda nei giorni precedenti e a Riga osservava silenzioso i loro movimenti, gli sguardi e i sorrisi; due bellezze così diverse che nel viaggio diventavano complementari.
Mimosa a ogni bivio si perdeva nelle sue iridi brillanti e quando Sirrah prendeva le loro mani, scortandoli senza appello per una viuzza antica, si lasciava trasportare dalla sua aria sbarazzina. Si ritrovò a fine giornata su un tram a carezzarle i capelli, in maniera così dolce da chiedersi se forse non avesse già amato una donna prima.
Sirrah li guardava con occhi curiosi, poi distoglieva lo sguardo e scioglieva i capelli perdendo ogni traccia di innocenza. Quella sera in un bar in centro, addobbato con poltrone kitch e specchi ricamati, sfilò in mezzo a una schiera di pretendenti per accettare solo dai suoi compagni di viaggio una birra lettone e una mano sul fianco. Si ritrovarono a ballare una musica dalle parole incomprensibili, che imitava i toni pop dei successi americani e non divenne una degna colonna sonora nemmeno dopo la terza birra. Forse fu per colpa della musica se non cedettero alla voglia di baciarsi, o forse era ancora troppo presto e pareva difficile coordinare movimenti e incastri triplici; a forza di pensarci divenne troppo tardi e il nuovo bus notturno già li aspettava alla volta dell’Estonia.
Risalendo, le temperature erano più basse e le giornate più lunghe, e il nord rimaneva sempre nella stessa posizione anche se variavano i meridiani e passavano le ore. Ebbero poco tempo per visitare il borgo di Tallinn con i suoi torrioni medievali. Mangiarono in una taverna buia e si avventurarono sulle mura antiche: si sporsero pericolosamente, cercando di scorgere oltre la nebbia il perimetro frastagliato della Finlandia. Di lì a poco avrebbero raggiunto il porto a piedi e si sarebbero imbarcati lasciandosi alle spalle le Repubbliche baltiche dove si erano conosciuti.

– A illustrare il racconto, una fotografia di Riga.
Alessia Del Freo
Si divide tra la campagna toscana e Parigi: scrive racconti brevi e sceneggiature, quando può passa alla regia, viaggia spesso alla ricerca di nuove storie e fantasmi. Veste i panni di “Babylone” nella saga Breaking Book e colleziona casi di ascensori straordinari.

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