Nostra signora dei lukketti

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Nostra signora dei lukketti
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devo sbrigarmi mi kiamo mitucci livia ho 19 anni e devo sbrigarmi sto scrivendo questo msg sul mio cell barricata nel cesso se se ne accorgono mi vengono a prendere oppure viene solo lorenzo nn so qua il cell nn prende nn posso kiamare ness1 spero ke nn finisca la batteria del cell scrivo la storia okkazzo da dove parto dall’incontro con lorenzo in 1 locale del centro il divina mi pare 3 settimane fa forse 1 mese fa nn saprei cmq mi è sembrato subito strano xò anke tanto carino cmq abbiamo iniziato a frequentarci 1 po’ mi sono sentita fortunata xké 1 così carino si era messo con me ke nn sono proprio belen cioè sono una normale magari caruccia ma abbastanza normale ho pure l’apparekkio ai denti ke mi mette una tale ansia cerco di nn aprire mai bocca x paura ke si veda ma lui nn se l’è calcolato neanke 1 po’ anzi nn ha mai avuto problemi a baciarmi xxx cmq devo sbrigarmi kazzarola ma devo salvare sennò xdo ttt aspe

ho kiuso x sbaglio leggete l’altra nota x l’introduzione nn ho tempo devo sbrigarmi voglio scrivere tutta la storia voglio ke qualc1 la legga e devo essere veloce ke possono arrivare da 1 momento all’altro dov’ero arrivata all’incontro con lorenzo ke mi ha subito trattata da principessa mi ha fatto sentire importante era gentile e premuroso abbiamo messo il lukketto con i nostri nomi sul ponte degli innamorati <3<3 era quasi xfetto magari 1 po’ strano tipo x la questione sesso xké io e lui nn l’abbiamo mai fatto diceva di essere molto religioso e ke dovevamo aspettare e se le cose si mettevano bene dopo il matrimonio avremmo potuto dare sollievo alla carne diceva proprio così dare sollievo alla carne ke era un’espressione bruttissima e io ho provato a dirglielo ma lui niente e soprattutto parlare di matrimonio dopo neanke 1 mese di fidanzamento e soprattutto alla nostra età che lui aveva 26 anni ma io 19 mi sembrava minimo minimo prematuro ma lui era fatto così e mi piaceva tanto e nn è ke fossi troppo preoccupata da questa situazione anke se ancora nn avevamo conosciuto le nostre famiglie e i nostri amici cioè eravamo ancora all’inizio di 1 rapporto serio salvo la nota 🙂

lui cmq mi dice ke c’è questa cena importante dove potrò conoscere 1 po’ di amici e familiari e io dico ok e me ne parla come se fosse una occasione importante una specie di evento e io gli rispondo ke lo accompagno con piacere lui mi fa capire ke è una cosa ke aspetta da una vita e io nn mi oppongo anzi mi mostro collaborativa anke quando lui mi descrive il dress code della serata ke lui lo vuol far passare x dress code ma a me sembrano indicazioni strane cioè mi dice di vestirmi semplice e sobria niente scollature o cose così ma anke senza trucco scarpe basse ke io gli dico ok la sobrietà ma nn esageriamo e lui s’inalbera 1 po’ ke deve essere ttt come dice lui ke è una cosa importante x lui e x gli altri allora io nn voglio creare attriti e dico ke va bene tanto nn mi sta mica kiedendo cose impossibili e mi compro una camicetta a fiorellini e una gonna lunga e le calze pesanti e le scarpe basse ke così sono xfetta

nuova nota mi pare il 4 andiamo a questa cena ke poi scopro nn essere una cena ma una specie di raduno anzi di ritiro xké è in una villa in campagna ke è una specie di casa famiglia dove abitano 1 po’ di xsone lui me ne aveva già parlato definendolo casa sua e io gli avevo kiesto più volte di farmela visitare e lui me lo aveva promesso xké c’erano i suoi amici più stretti e la sua famiglia anke se nn familiari di sangue xké di quello nn ne voleva parlare cmq adesso finalmente ci andavamo e io ero anke 1 po’ emozionata con la macchina ci sono volute più di 2h di cui 1 in stradina di campagna stretta ma asfaltata bene poi nel tardo pomeriggio arriviamo e ci sono una dozzina di auto parkeggiate e mi pare pure 1 pulmino e 1 bel po’ di gente ke x essere una riunione di famiglia mi pare molto affollata e lui dice ke tutti ci tengono xké è il momento più importante del loro percorso dice proprio percorso

quando entriamo sono tutti gentili e si presentano mi dicono una miriade di nomi tipo matteo paola giovanni luca clarissa ke io nn riesco a ricordare ma nn è 1 problema sono tutti sorridenti stanno apparekkiando una tavolata lunghissima ke a okkio ci andranno 50 o 60 persone e io do una mano a posizionare i tovagliolini e i bikkieri di plastica ho solo 1 dubbio noto ke tutti i mobili sono kiusi con dei lukketti pure le credenze e pure porte e finestre con le sbarre ke la cosa è alqnt inquietante poi lorenzo mi dice ke è arrivato il momento del saluto allora ci spostiamo in una saletta spoglia ttt bianca con tante sedie di plastica e 1 piccolo tavolino addobbato con delle margherite ci accomodiamo e aspettiamo qualke minuto poi entra una donna ke saluta tutti e tutti la salutano come se fosse la presidentessa o qualcosa del genere è sulla cinquantina capelli corti brizzolati bassina vestita in maniera dimessa 1 enorme crocifisso al collo sembra una suora in abiti civili si posiziona davanti al tavolino con le mani conserte e di colpo tutt si zittiscono e lei comincia a parlare

parla con voce suadente con tono umile ma sicuro magnetico e persuasivo parla della figura di cristo ke è morto e risorto x tutti noi di maria ke gli è stata accanto fino all’ultimo e di tutti i discepoli ke lo hanno accompagnato al sepolcro e lo dice scandendo una specie di litania e tutti i presenti completamente assorti nelle sue parole alcuni con le mani congiunte alcuni ondeggiando leggermente il capo molti con gli okki kiusi finiscono ogni sua strofa con 1 mugugno o con una parola di approvazione o con 1 cenno della testa come durante le omelie delle messe gospel dei neri americani e io sono una dei poki ke guarda quella cinquantina di xsone pendere dalle labbra della signora e nn so se sorridere o preoccuparmi xké una volta ho sentito parlare di qualcosa del genere x 1 gruppo parrocchiale che mi pare si chiamasse rinnovamento carismatico e vorrei kiedere a lorenzo se si tratta di qualcosa di simile xké ho sentito parlare di risveglio pentecostale da qualc1 ma vedo ke lui è assorto come ttt gli altri e allora aspetto ke finisca questa specie di predica e me ne sto buona buona in silenzio

devo sbrigarmi ho perso il conto delle note cmq finisce quella specie di sermone e tutti si emozionano molti piangono alcuni cadono in ginokkio 1 paio più coraggiosi vanno a stringere le mani della signora ke è anch’ella molto commossa e intonano dei canti liturgici qlcn da qlc parte inizia a cantare e subito ttt gli vanno dietro e parte 1 coro fortissimo e siamo davvero in poki quelli ke nn cantano queste specie di lodi al signore come in una messa poi quando finisce il canto la signora invita tutti a prendere posto alla mensa del padre e ci spostiamo tutti nella sala col tavolone apparekkiato e lorenzo mi prende x mano e mi conduce di là e io penso ke finalmente si mangia qualcosa ma mi immagino la mensa di 1 convento tipo qlc zuppa e pane raffermo ma spero ke sia diverso allora ci accomodiamo ttt ci impieghiamo 1 po’ xké siamo una cinquantina e nn è facile far accomodare tutti e quando siamo seduti io ho da 1 lato lorenzo e dall’altro una signora sulla 60ina ke mi sorride e ha gli okki lucidi

la prima cosa ke distribuiscono sono le caraffe d’acqua quasi una ventina e molti si riempiono il bikkiere d’acqua come se questa fosse l’ultima e poi nn ce ne fosse più e lorenzo riempie il mio bikkiere e io gli dico grz! ma ancora nn ho il coraggio di fargli domande ke poi nn vedo l’ora di kiedergli 1 sacco di cose poi arrivano i piattini di plastica e dentro c’è una specie di ostia 1 po’ più piccola e 1 po’ più spessa e la distribuiscono a tutti e poi ttt si alzano seguendo le indicazioni della signora a capotavola ke è quella col crocefisso al collo ke dà il benvenuto al cenacolo e parla dell’istituzione eucaristica e dell’ultima cena e parte con 1 altro sermone xò più breve e parla del sacrificio espiatorio di cristo e di tutti noi e tutti si emozionano di nuovo molti piangono arrivano addirittura a singhiozzare e io a questo punto nn capisco e rompo quella specie di silenzio della parola e kiedo a lorenzo con 1 bisbiglio nell’orecchio il xké di tanto turbamento e lui mi fa 1 sguardo incavolato ke mi sono permessa di parlare e pure lui con gli okki lucidi si mette l’indice davanti alle labbra e dice soltanto ke è questione di qualke altro minuto e poi è tutto finito e io allora faccio come dice lui e poi la signora dice a ttt il corpo di cristo e ttt dicono amen e ttt prendono l’ostia e l’ingoiano e fanno 1 bel sorso di acqua e allora io faccio allo stesso modo metto in bocca l’ostia e bevo l’acqua ke appena mi arriva in bocca esplode in alcol e quindi nn è acqua ma è alcol e sputo ostia e alcol e mi sento bruciare la gola

oltre la porta nn sento movimenti forse nn si sono accorti di me cmq finisco la storia ke io con le lacrime agli okki crollo sulla sedia e cerco di riprendermi mentre ttt attorno a me ingoiano e bevono e con lo sguardo appannato kiedo a lorenzo ke è crollato pure lui di cosa si tratta e lui ke imho nn si è accorto ke io ho sputato dice ke è fenobarbitale e io dico ke kazzo è il fenobarbitale e lui dice siediti e aspetta e io allora ke ho pure studiato 1 po’ capisco dal nome ke è 1 barbiturico e allora indietreggio lascio la tavola anke qualcun altro lo ha fatto si è steso a terra o in ginokkio ed esco dalla sala mi guardo attorno devo andare via e poi sento lorenzo ke mi kiama prima mi kiama con gentilezza poi urla il mio nome livia liviaaaa tipo jack nicholson in shining e allora io scappo e infilo 1 corridoio e provo le porte sono tutte kiuse con i lukketti pure le finestre siamo kiusi dentro allora entro nell’unica porta aperta ke è 1 bagno senza finestre e nn ha la kiave x kiudere ma sposto 1 mobiletto davanti alla porta ke nn ci vuole niente a sfondarlo ma imho lui nn si è accorto ke io sono entrata almeno spero

ho fatto in fretta ho scritto tutto mi sembra di nn aver dimenticato niente qua il cell nn prende in questo posto perso nel nulla voglio andare a casa oltre la porta del bagno nn sento rumori da 1 bel po’ e lorenzo nn è venuto a cercarmi nessun altro è venuto a cercarmi le kiavi dell’auto ce le ha lui & io non è ke so guidare bene nn so cosa fare ora esco dal bagno

qua sono ttt morti :’(

lorenzo morto! skiuma alla bocca

niente kiavi auto

fuori buio, sto camminando nel bosco vado sempre in una direzione troverò una strada prima o poi magari trovo campo cell e riesco a telef

qst è ultimo msg il cell si sta skaricando

ciao

Flavio Ignelzi
Nato a Benevento, vive a Caserta. Ha scritto di musica per Salad Days Magazine, sia su carta che sul web. È un amante della narrativa breve. Suoi racconti sono apparsi in Verde Rivista, Cadillac, L’Inquieto, CrapulaClub, Squadernauti, Lahar Magazine, Alieni Metropolitani e in piccole antologie di provincia. Ha curato le tre raccolte Oschi Loschi, selezioni di narrativa sannita contemporanea.

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