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Il logo Spaghetti Writers è una creazione di Camilla Susini

  • Le call attive di Spaghetti e non solo
  • Abbiamo deciso di aprire agli invii spontanei, per cui sentitevi liberi di inviarci i vostri migliori racconti. Facciamo presente però che sarà sempre data priorità ai racconti pervenuti tramite call. Potete inviare il vostro racconto all'indirizzo info@spaghettiwriters.it in formato .doc/.docx rinominandolo Spontaneo_Cognome_Titolo (ad es.: Spontaneo_Pupo_Spaghetti al cioccolato). Inviateci anche due righe su di voi, che fa sempre bene. Spaghetty dialetty È tempo del conflitto definitivo: la malvagia Treccani vuole che l'italiano sia epurato da ogni regionalismo. In campo scendono le forze di Alberto Sordi, Totò, Renato Pozzetto, Lino Banfi e Roberto Benigni. Chi vincerà questo epico scontro? Come avrete capito, per il terzo ciclo di quest’anno, Spaghetty Dialetty, vogliamo leggere racconti con (almeno) i dialoghi nel vostro dialetto: vogliamo sentire la forza della terra da cui provengono i nostri lettori, i sapori dei cibi che mangiate, gli odori dei vostri paesaggi. La modalità è sempre la stessa: scrivete un racconto di massimo 9.000 battute, rinominatelo “Dialetty_Cognome_Titolo” e inviatelo a info@spaghettiwriters.it entro il 31 maggio. I migliori saranno inseriti in qualità di esterni nel ciclo Spaghetty Dialetty. Hanno detto di questa nuova call: "Magnifico, perché non ci abbiamo pensato noi?" (Racconti edizioni) “Un'idea migliore della Name Battle” (La Nuova Verdə) “Sai icche c'è, me ne giovo!” (Vanni Santoni) "Un capolavoro di cafoneria italiana" (Christian De Sica) "Porca puttena, gli facciamo un culo così!" (Lino Banfi)
  • Peace and be wild