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Quella porta che doveva riaprirsi

Avete presente The Romanoffs? Otto vicende, molteplici personaggi e punti di vista collegati da un unico spunto: un’idea su cui costruire le facce di un prisma narrativo tanto complesso quanto affascinante. E Black Mirror? Storie autoconclusive, che si mantengono indipendenti pur inserendosi nello stesso filone della fantascienza distopica. Sempre su Netflix troviamo Love, Death & Robots, una serie d’animazione antologica che ha al centro scenari a volte assurdi, altre volte emozionanti, in grado di toccare generi quali fantascienza, horror e commedia.

Ebbene, è inutile negarlo: noi di Spaghetti siamo dipendenti dalle serie TV almeno quanto voi.

La serialità è stata da sempre al centro del nostro progetto, sin dalla prima gestione della nostra vecchia taverna letteraria. Diversi sono stati i racconti usciti a episodi, con cadenza più o meno regolare: storie articolate, nate nel solco non solo dell’eredità classica della narrativa d’appendice e della raccontistica “a puntate”, ma anche dei più recenti serial televisivi. Storie che si dipanavano nel tempo e creavano – almeno nelle nostre teste – quell’atmosfera di attesa tipica dei grandi eventi.
Ecco, magari non proprio come quando noi tutti ci chiedevamo se Jon Snow sarebbe sopravvissuto alle pugnalate dei suoi confratelli, o chi fosse la benedetta ragazza con l’ombrello giallo di How I Met Your Mother, però… qualcosa del genere.

Ora che un nuovo progetto è tornato a vivere, ora che siamo tutti cresciuti dopo questi anni di vagabondaggi letterari, ci siamo messi a pensare a qualcosa di nuovo per giocare un po’ insieme e al contempo alzare la posta. Volevamo non solo una sfida da affrontare ma anche qualcosa di bello da proporvi.

Abbiamo dunque deciso di puntare sulla serialità, intesa non come sviluppo frammentato di un’unica grande narrazione, bensì come combinazione di narrazioni eterogenee.
I racconti che pubblicheremo sulla piattaforma, infatti, pur mantenendosi autonomi e diversificati per storia, genere, personaggi e ambientazioni, saranno collegati da un tema o un quesito comune su cui ci confronteremo prima dell’inizio di un nuovo ciclo. Alcune volte invece sarete voi a darci delle indicazioni su come proseguire, su quali argomenti trattare, o su come farlo. Perché questo vuole essere Spaghetti Writers: un luogo di riflessioni e scambi di idee.

Il nostro desiderio è raggiungere la stessa meta pur veleggiando su rotte diverse, personali, che facciano delle nostre differenze una risorsa e non un motivo di contrasto.
Intrecceremo le storie in una rete tanto resistente quanto colorata, nella quale ognuno di noi potrà riconoscere un poco di sé nei diversi nodi che la compongono.

“Tornare a guardare le luci” di David e il mio “Astronauti” sono i primi due di sei racconti del filone che abbiamo chiamato “Una porta si apre”: sei storie che parleranno di nuovi inizi, di ripartenze e di possibilità. Sei variazioni sullo stesso tema. Sei pezzi di un unico medley.

Potete goderveli uno alla volta quando saranno rilasciati o fare un binge watching di fine stagione. Il canone è gratuito e siamo anche meglio di Disney+ (almeno finché non lo aggiornano).
Che aspettate?

Il collettivo