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Halla ime / Mia zia

Autore
Shpëtim Selmani
A scelta dello chef
Narrativa generale
21 novembre 2024

Mia zia è stata la prima a comprarmi una console di Tetris. Ero un campione a Tetris. Mia zia è stata la prima a comprarmi una bicicletta. Non ho dormito per settimane per paura che qualcuno potesse rubare la mia bici. Mia zia è stata la prima a comprarmi dei vestiti nuovi. Lei è stata la prima a comprarmi Super Mario. Ero un campione a Super Mario. La prima a ordinarmi una pizza, in un posto chiamato Gurinë. La prima a comprarmi una maglia da calcio. Avevo lo stemma del Galatasaray alla sinistra del mio petto. La prima a comprarmi una racchetta da tennis. Provate a immaginare. Io che non avevo la minima idea di come giocarci. Mia zia è stata la prima a ordinarmi un succo di arancia. La prima a raccontarmi di Lubiana, Dubrovnik e Sarajevo. La prima a scattarmi una foto. La prima a insegnarmi cosa fosse un arazzo da parete. Mia zia, che preparava la colazione migliore del mondo. Lei è stata la prima a parlarmi di amore e matrimonio. La prima a piangere per un uomo sposato. La prima ad amare un uomo sposato. Mia zia è stata la prima in tutto. Mia zia, che piangeva per ore quando le chiedevo: come stai, come ti senti oggi. Mia zia senza un seno. Immersa nella morfina. Che mi abbracciava e piangeva. Mia zia che ci ha lasciato per sempre. Due ore prima di Capodanno. Mia zia e i fuochi d’artificio. Nel cielo.

Traduzione dall’albanese all’inglese e dall’inglese all’italiano di Leonardo D’Isanto

A illustrare: fotografia di Samuel Golay